Non guardo solo il tech, ho deciso di puntare su LVMH, su chi il mondo lo veste, lo profuma e lo fa brindare da decenni!
Perché proprio ora? Ecco la mia analisi in 3 punti:
- La ciclicità è un’opportunità , non un rischio
Il settore del lusso sta attraversando una fase di normalizzazione dopo l’euforia post-pandemia. Il rallentamento della domanda in Cina e l’incertezza macroeconomica hanno pesato sul titolo, che dai massimi sopra gli 800€ è sceso sensibilmente (area 460€-500€ tra fine 2025 e inizio 2026).
Ma attenzione: il lusso è ciclico nei ricavi, ma strutturale nei consumi. LVMH non vende solo borse, vende status e desiderabilità , asset che non scadono mai. - Valutazioni storicamente attraenti
I numeri non mentono. Per anni abbiamo visto LVMH scambiare a multipli P/E (Prezzo/Utili) superiori a 25x o 30x.Oggi: Il titolo tratta intorno a un P/E di 20-21x.Siamo su livelli di valutazione che storicamente hanno rappresentato ottimi punti d’ingresso per chi ha un orizzonte temporale di lungo periodo. Comprare un leader di mercato a questi prezzi significa avere un margine di sicurezza importante. - Una corazzata diversificata
LVMH non è solo Louis Vuitton. È un ecosistema di 75 Maisons (Dior, Fendi, Tiffany, Moët & Chandon, Sephora) che copre ogni settore del lusso. Questa diversificazione permette al gruppo di Bernard Arnault di assorbire i colpi meglio di chiunque altro: se gli spiriti rallentano, la distribuzione selettiva (Sephora) compensa.
💡 La mia strategia Non cerco il “bottom” perfetto, perché è impossibile da prevedere. Ho investito in un’azienda che genera miliardi di free cash flow, ha un debito sotto controllo e continua a distribuire dividendi crescenti.
Investire quando il sentiment è negativo richiede stomaco, ma come diceva qualcuno: “Il prezzo è quello che paghi, il valore è quello che ottieni”.
E oggi, il valore di LVMH è decisamente superiore al suo prezzo di borsa.



