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Chiunque può sembrare chiunque (ma i BIAS non mentono)

Viviamo in un’epoca straordinaria: le barriere d’ingresso sono crollate e chiunque può diventare chiunque. Ma corriamo un rischio enorme: la superficie è diventata così accessibile che “chiunque può sembrare Chiunque.” Nel mondo degli investimenti (lo vediamo ogni giorno sui social finanziari) è facilissimo confondere la fortuna con la bravura, o un mercato rialzista con il genio. Spesso si vedono trader e investitori popolari con migliaia di followers e milioni in gestione, commettere errori da principianti: inseguire la FOMO sui massimi storici o arrampicarsi sugli specchi per giustificare posizioni iper-sbilanciate che stanno andando a picco. Non voglio criticare nessuno, ognuno gestisce il proprio rischio. Voglio però ribadire una cosa: l’educazione finanziaria senza la psicologia degli investimenti è INUTILE. Puoi conoscere a memoria tutti gli indicatori del mondo, ma se non conosci i tuoi BIAS (i cortocircuiti mentali), sarà il mercato a presentarti il conto. Ecco i 3 BIAS più comuni che devi imparare a riconoscere negli altri (per proteggerti) e in te stesso (per salvarti): 1. FOMO & Herd Behavior (Effetto Mandria) 2. BIAS di Conferma (Confirmation BIAS) 3. Fallacia dei Costi Sommersi (Sunk Cost Fallacy) La regola d’oro per chi usa eToro: Non copiare una percentuale di rendimento passata, copia un metodo replicabile e una disciplina psicologica. Se un investitore non sa spiegarti le sue perdite senza dare la colpa a fattori esterni, o se non ha un piano rigoroso per tagliare i rami secchi, allora sta solo sembrando un investitore. La psicologia è l’80% di questo gioco. Voi in quale di questi tre BIAS vi siete scontrati più spesso all’inizio della vostra strada? Buon trading e investing (consapevole) a tutti!

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Non si tratta di diventare ricchi. Si tratta di diventare liberi.

Parliamo spesso di salute, di alimentazione, di sport. Ci prendiamo cura del nostro corpo e della nostra mente. Ma c’è una forma di benessere di cui si parla ancora troppo poco, quasi fosse un tabù: la cultura finanziaria. Molti pensano che l’economia e la finanza siano roba da addetti ai lavori, da “lupi di Wall Street” o da chi ha già capitali immensi da gestire. Non è così. Non dobbiamo diventare tutti dei trader professionisti. Ma ognuno di noi dovrebbe possedere le basi di tre concetti fondamentali: Il vero obiettivo della finanza personale Facciamo chiarezza: acquisire educazione finanziaria non significa avere l’ossessione di accumulare beni o sognare una ricchezza sfrenata. Significa qualcosa di molto più profondo. L’educazione finanziaria è lo strumento che trasforma il denaro da “preoccupazione quotidiana” a “vettore di libertà”. Sapere come gestire le proprie risorse ti permette di: La finanza personale è, appunto, personale. Non serve la laurea per capire le basi, serve solo la curiosità di iniziare. Investire sul proprio futuro non è un lusso per pochi, è un dovere verso se stessi. Per capire quanto sia accessibile, pensiamo a come piccoli gesti quotidiani cambiano radicalmente il nostro domani: Nessuno nasce esperto, ma tutti possiamo imparare a leggere un estratto conto, a pianificare le uscite e a capire dove vanno a finire i nostri soldi. E tu, hai già iniziato a costruire la tua libertà finanziaria?

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