Il nuovo cliente delle crypto potrebbe non essere umano

E se il prossimo grande acquirente di criptovalute non fosse una persona?

Da un po’ si parla di un attore nuovo che si affaccia sull’economia digitale: gli agenti IA autonomi. Sono software capaci di decidere, acquistare servizi e pagare altri software senza che nessuno prema un pulsante. Se dovessero diventare davvero diffusi, avrebbero bisogno di un modo per scambiarsi valore. Ed è qui che le crypto entrano in gioco.

Un cliente diverso da tutti quelli visti finora

Nei grandi cicli rialzisti del passato, il 2017 e il 2021, la scena era dominata dal retail: entusiasmo, social, paura di restare fuori. Un agente IA ha un’altra logica. Non si lascia trascinare dalle narrazioni e non ha picchi di euforia. Compra un servizio quando gli serve, al prezzo migliore disponibile, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Cicli passatiIl possibile scenario degli agenti
Perché si compraRivendere a un prezzo più altoUsare un servizio
QuandoQuando le persone sono onlineSempre, 24/7
Cosa guardareSocial, ricerche, titoli di giornaleConsumo reale di risorse e transazioni
Dove sta il limiteLa liquidità dei piccoli investitoriLa capacità dell’infrastruttura

Dove potrebbe accadere

Il bello è che lo scenario non è fantascienza. Esistono già i tasselli tecnici:

  • Potenza di calcolo. Reti come Akash e Render mettono GPU sul mercato. Un agente che deve far girare un modello può affittarle in pochi secondi, senza contratti né intermediari.
  • Dati in tempo reale. Oracoli come Pyth forniscono prezzi a bassissima latenza, il carburante ideale per agenti che operano in finanza decentralizzata.
  • Mercati di intelligenza. Progetti come Bittensor provano a costruire economie in cui modelli e servizi IA si scambiano e si remunerano tra loro.
  • Micropagamenti tra macchine. Pagare pochi centesimi, migliaia di volte al giorno, è scomodo con i circuiti tradizionali. Le reti crypto, comprese le soluzioni di secondo livello, nascono proprio per questo tipo di uso.

L’effetto rete: quando le macchine fanno girare il denaro

Immagina un agente A che paga un agente B per ottenere dei dati. B usa quei ricavi per affittare potenza di calcolo da una rete decentralizzata, e quella rete remunera i propri fornitori, che a loro volta spendono. Ogni passaggio è un pagamento, e ogni pagamento è una transazione. Se questo tipo di economia crescesse, la velocità con cui il valore circola nell’ecosistema potrebbe cambiare in modo radicale.

Un déjà-vu che incuriosisce

C’è un precedente che vale la pena ricordare. Tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, i mercati azionari passarono dal trading manuale e telefonico a uno in cui gli algoritmi fanno gran parte del lavoro. Nessuno, all’epoca, aveva previsto fino in fondo quanto sarebbe cambiata la composizione dei partecipanti. Oggi potremmo assistere a una transizione simile nel mondo crypto: meno protagonisti umani in un tempo limitato, più software che operano in continuazione.

Questo non dice in che direzione andranno i prezzi, ma dice molto su chi popolerà i mercati.

Le domande che rendono tutto più interessante

Ogni buona ipotesi si riconosce dalle domande che apre. Queste sono quelle da tenere d’occhio:

  • Quanto di ciò che passa oggi su questi protocolli è davvero uso, e quanto è ancora speculazione?
  • Gli agenti pagheranno con i token nativi o preferiranno le stablecoin?
  • I ricavi dei protocolli cresceranno in proporzione all’utilizzo?
  • La domanda arriverà da migliaia di agenti diversi o da pochi grandi operatori?
  • Quali progetti diventeranno davvero indispensabili per chi lavora con l’IA?

Per cercare le risposte ci sono strumenti pubblici come Dune, Nansen e Artemis, che permettono di seguire i flussi on-chain e di capire dove si genera attività vera.

In sintesi

Stiamo guardando l’inizio di qualcosa di nuovo: un’economia in cui le macchine non sono solo strumenti, ma partecipanti. Non sappiamo ancora quanto sarà grande, quanto sarà veloce o quali progetti ne usciranno vincitori, e proprio per questo è un terreno affascinante da esplorare.

Testo a scopo informativo, non costituisce consulenza finanziaria. I mercati crypto sono molto volatili e si può perdere l’intero capitale investito.

Vuoi saperne di più?

Scopri come lavora Marco Cecili.

Vuoi vedere il mio lavoro?

Scopri la strategia di Marco Cecili sul portafoglio eToro.

Vuoi iniziare una strategia di Copy Trading?

Iscriviti gratuitamente su eToro cliccando sul link a fianco e sarai seguito passo passo, fino alla copia del portafoglio di Marco Cecili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto